lunedì 14 aprile 2014

14 aprile 2014 - Proust Proust Proust Proust!

Se mi piace un libro, è in parte perché mi conferma cose che già so, in parte perché mi sorprende.
Così sono gli amici: li prevedo perché sono come me e mi sorprendono perché sono diversi da me.

E anche le vostre risposte al questionario di Proust, che copio qui di seguito.

Mi sono piaciute moltissimo!



IL QUESTIONARIO DI PROUST 

di Maria Camini detta MISO

Il tratto principale del mio carattere.
Sono un ossimoro: tenacia e sensibilità.

La qualità che desidero in un uomo. 
L’affidabilità e la tenerezza.

La qualità che preferisco in una donna. 
Creatività e autenticità nonché l’ironia.

Quel che apprezzo di più nei miei amici. 
Le diversità, così arricchenti…

Il mio sogno di felicità. 
Non avere rimpianti… mettere tutta me stessa nell’avventura di crescere.

Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia.
Aver rinunciato a qualcosa per paura…perdere il mio compagno.

Quel che vorrei essere. 
…ci sto ancora lavorando.

Il paese dove vorrei vivere. 
Nonostante tutto, l’Italia resta un Bel Paese.

Il colore che preferisco. 
Giallo acido, violetto, rosso, verde smeraldo, blu, azzurro…non so scegliere, dipende dallo stato d’animo.

Il fiore che amo. 
L’orchidea, il tulipano…anche i ranuncoli, le peonie…


L'uccello che preferisco. 
Il picchio…sgraziato ma tenace!



I miei autori preferiti in prosa. 
Non ne ho di preferiti…passo da Levi a Carotenuto, da Seneca a Severgnini ecc.

I miei poeti preferiti. 
Idem…mi ha colpito recentemente una poesia di Yves Bonnefoy.

I miei eroi nella finzione. 
Forrest Gump, sherk.

Le mie eroine preferite nella finzione. 
Rossella O’Hara, Pretty Woman, boh?!

I miei compositori preferiti. 
Dipende dal momento, dal sentimento predominante…Debussy, Vivaldi, Cohen…

I miei pittori preferiti. 
A parte i grandi del passato come Kandinsky, Klee, Bacon…mi lascio catturare dall’immagine; 
Ricordo quando ho visto a Praga per la prima volta la vergine di Klimt, ne fui ipnotizzata.

I miei eroi nella vita reale. 
Ne ho un po’… persone comuni, che inventano e innovano con grazia e talento, che cadono e si rialzano, che hanno qualcosa da dire e da fare.

Le mie eroine nella storia. 
La filosofa Ipazia, Margherita Hack, Marie Curie, Rita Levi Montalcin, Anna Frank…

I miei nomi preferiti. 
Tanti; in questo momento Christine.

Quel che detesto più di tutto. 
La disonestà e la cattiveria.

I personaggi storici che disprezzo di più. 
I dittatori:Hitler & C.

Il dono di natura che vorrei avere. 
La leggerezza.

Come vorrei morire. 
Davanti ad un tramonto.

Stato attuale del mio animo. 
Sospeso, tendente alla gioia.

Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza. 
I furti di gioielli.

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Il mio motto. 
Respira, lascia fluire.


IL QUESTIONARIO DI PROUST 

di Felicia:


Cara,
in realtà forse il tratto principale del mio carattere è l'attrazione per il gioco, per cui ti giro le risposte che ho buttato giù mentre cenavo

Il tratto principale del mio carattere
L'entusiasmo
 La qualità che desidero in un uomo
La complessità intelligente
 La qualità che preferisco in una donna
La resilienza
Quel che apprezzo di più nei miei amici
L'esserci
Il mio sogno di felicità
I libri, le piante, i gatti e almeno una nuvola


Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia
Non aver imparato da quelle che ho avuto
Quel che vorrei essere
Me stessa, più serena
 Il paese dove vorrei vivere
A prescindere, altrove
 Il colore che preferisco
Rosso. Rosso fuoco. Rosso acceso. No, così, per essere chiari...
 Il fiore che amo
Tutti, ma la pratolina di più
 L'uccello che preferisco
La cornacchia, perché gioca
 I miei autori preferiti in prosa
Saramago, Wolf, Kristof, Tolstoj. Difficile fermarsi.
 I miei poeti preferiti
Wislawa Szymborska
 I miei eroi nella finzione
Gli uomini-libro di Bradbury e L'Uomo Che Piantava Alberi
 Le mie eroine preferite nella finzione
Pippi Calzelunghe, un modello.
 I miei compositori preferiti
Qualunque bosco
 I miei pittori preferiti
Bellini, Goya, O' Keefe. Ma sempre più spesso mi emoziona la fotografia
I miei eroi nella vita reale
Quelli che esercitano lo spirito critico
Le mie eroine nella storia
Quelle che hanno il coraggio di alzarsi ogni giorno, nonostante tutto
 I miei nomi preferiti
Quelli di luce: Chiara, Clara, Bianca...
 Quel che detesto più di tutto
la coercizione e lo spreco
 Il dono di natura che vorrei avere
L'orecchio assoluto
 Come vorrei morire
A mia insaputa
 Stato attuale del mio animo
Andante mosso
 Le colpe che mi ispirano maggior indulgenza
Quelle non iterate
Il mio motto
Il tempo senza amore è tempo perso

IL QUESTIONARIO DI PROUST
Risponde BIANCA !!

il tratto principale de mio carattere : la cordialità (a detta degli altri)
la qualita che desidero in un uomo: la gentilezza d'animo
"    "         in una donna: il saper parlare chiaro 
quel che apprezzo di piu nei miei amici: la leggerezza dell'essere (che non è la superficialità) e la sincerità
il mio sogno di felicità: una casetta in riva al mare insieme alle persone che amo
quale sarebbe,per me, la piu grande disgrazia: ho talmente paura, solo a pensarci, che non la voglio scrivere per non leggerla!
quel che vorrei essere:a questa non so proprio rispondere!
il paese dove vorrei vivere:un paese di mare dove la gente ha tempo per sorridere e parlarti (solo nelle favole esiste...)
il colore che preferisco: verde e azzurro
il fiore che amo:la viola del pensiero
l'uccello : il fenicottero rosa

https://www.youtube.com/watch?v=KW8GX2n4qbY
i miei autori preferiti:Tabucchi, Murakami, Marias, Sandor Marai, Elsa Morante
I miei poetipreferiti:Neruda, Hikmet, Dickinson e Montale
i mieicompositori preferiti:Beethoven,Mozart e Chopin 
i miei pittori preferiti: Van Gogh, Gauguin, Egon Schiele, e Giorgio Morandi


I miei eroi nella vita reale:Falcone e Borsellino
le mie eroine nella storia: Ipazia
i miei nomi preferiti : Francesco e Chiara
quel che detesto di piu: L'arroganza e l'intolleranza
i personaggi di storia che disprezzo di piu: Hitler e Mussolini
Il dono di natura che vorrei avere: saper dire la parola giusta al momento giusto
come vorrei morire: di colpo, senza accorgermene!
stato attuale del mio animo :malinconico
le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza :quelle che ritengo  fatte in buona fede
il mio motto: è una frase di Borsellino"chi ha paura muore ogni giorno, chi invece non ha paura, muore una volta sola"



IL QUESTIONARIO DI PROUST 

risponde Giuseppe

Il tratto principale del mio carattere.

l’empatia (e la timidezza)

La qualità che desidero in un uomo. 

l’immaginazione, la fiducia, la speranza, una sconfinata bontà, la leggerezza, l’eleganza e, 
ovviamente, l’empatia.

La qualità che preferisco in una donna. 

l’immaginazione, la fiducia, la speranza, una sconfinata bontà, la leggerezza, l’eleganza e, 
ovviamente, l’empatia.

Quel che apprezzo di più nei miei amici. 

l’immaginazione, la fiducia, la speranza, una sconfinata bontà, la leggerezza, l’eleganza e, 
ovviamente, l’empatia.

Il mio sogno di felicità. 

godere ogni giorno di momenti piacevoli, vivere nella serenità di sapere i miei cari sani e felici, 
apprezzare i mutamenti delle stagioni ecc.

Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia.

Non oso scriverla

Quel che vorrei essere. 

un giardiniere

Il paese dove vorrei vivere.

Un paese dove sia piacevole passeggiare, come qui nella brughiera. Ma anche a Ronda in 
primavera.

Il colore che preferisco. 

Il verde delle foglie di tiglio appena spuntate, il viola cupo dei penitenti incappucciati della 
Settimana Santa di Siviglia, l’arancio dei nasturzi, il giallo splendente dei tulipani, gli azzurri 
della cucina di Monet a Giverny, il colore del cielo all’alba, i colori dell’arcobaleno quando 
spiove, il color madreperla all’interno delle conchiglie

Il fiore che amo. 

Il fiore bianco, carnoso e profumato della magnolia, ma anche quelli delle peonie, delle 
ortensie, delle rose antiche e di quei gerani pure antichi e ormai introvabili.

L'uccello che preferisco. 

Non saprei, forse il pettirosso che ci visitava in inverno.

I miei autori preferiti in prosa. 

Nabokov, Proust, Virginia Woolf, Balzac

I miei poeti preferiti. 

Leopardi, Wisława Szymborska

I miei eroi nella finzione. 

Il professor Pnin, il principe Myskin, Ebenezer Le Page

https://www.youtube.com/watch?v=czjUUNPrRhI

Le mie eroine preferite nella finzione. 

Penelope, Clarissa Dalloway


I miei compositori preferiti. 

Haendel, Mozart, Grieg

I miei pittori preferiti. 

Piero della Francesca, i Fiamminghi del Quattrocento, Botticelli, Antonello, Giorgione, El Greco, 
Vermeer, Liotard, Turner, Friedrich, Runge, Paul Delvaux, Joseph Cornell.

I miei eroi nella vita reale.

I creativi (Mozart, Giorgione, El Greco, Friedrich, Grieg, Proust, Nabokov, Cat Stevens) e gli 
anziani (specialmente quelli brillanti come il mio caro Dario Fo). 

Le mie eroine nella storia. 

penso a qualche donna sensibile e romantica come, per esempio, Charlotte Bonaparte. Ma 
anche alla povera Irène Némirovsky.

I miei nomi preferiti. 

Ortensia e Rocco

Quel che detesto più di tutto. 

la falsità, l’arroganza, la grettezza e la meschinità.

I personaggi storici che disprezzo di più. 

Tiranni sanguinari, oppressori. Mi rifiuto di scrivere certi nomi, che si possono facilmente 
immaginare pensando alla storia del Novecento.

Il dono di natura che vorrei avere. 

la scioltezza

Come vorrei morire. 

Serenamente, intorno ai 105 anni, con l’aria della primavera che entra dalle finestre aperte, 
verso il tramonto di una bella giornata.

Stato attuale del mio animo. 

Tranquillo

Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza. 

Quelle commesse da poveri esseri inconsapevoli

Il mio motto. 

Andate con prudenza


Io aggiungo solo:

Buona settimana!

Silvana

lunedì 7 aprile 2014

7 aprile 2014 - Bambine vestite di rosa

Tanti anni fa ho studiato Virgina Woolf per l'esame di inglese all'Università.
Leggevo i suoi romanzi

      

 e brani che la riguardavano da prefazioni e antologie.

Io questi brani di saggistica, questi concetti, non potrei ripeterli in modo  compiuto e organico. Decisamente: ho studiato tanta quantità, nella mia vita, ma non ho ritenuto granché. Non ho fatto scienza, come direbbe Dante.
Sono rimasta fondamentalmente ignorante, come dico io.

Però, ricordo che in quel periodo in cui leggevo e studiavo la Woolf, una volta, ero sotto casa, e avevo citofonato ai miei per farmi aprire, e mentre aspettavo che qualcuno rispondesse ho visto una bambina vestita di rosa che camminava verso di me, guardandomi, mentre faceva girare intorno al braccio un grande cerchio.

Giacomo Balla: Bambina con cerchio

C'era tanto sole nel cortile, e nell'attimo in cui la bambina è passata dalla luce all'ombra del caseggiato, ho capito di aver vissuto un momento magico, una pura rivelazione woolfiana.

Ancora adesso mi capita di vivere momenti magici.
Capita, ad esempio, quando sto andando al lavoro e da un balcone aperto su viale Affori sento che qualcuno sta suonando uno dei miei brani preferiti:


Oppure, se penso a un nome qualsiasi - ad esempio Stella- e poco dopo vengo a sapere che c'è una Stella nuova nel mondo.


Non è detto che questi momenti abbiano un significato particolare.
Non sono profetici rispetto al futuro, forse non svelano niente rispetto al passato.
Mi ostino a pensare, però, che non siano momenti qualsiasi.

E penso anche: chissà se se la persona che suonava il pianoforte in viale Affori saprà mai di essere stata all'origine di un momento magico, per un altro essere umano. Io non credo.

Però, ugualmente vi dico:

Caramelle all'orzo.
Un improvviso profumo di mimosa.
Tramonto sull'Oceano Atlantico tra mucche montanare.
Suonano le campane come nei sussidiari degli anni '70.
Quello a sinistra è il migliore.
Anzi, quello al centro.
Un merlo canta sul ramo come fosse Pavarotti alla Scala.
Uuuuuuhhh - uuuuuuuuuuuuh oh!
MIAO!!!

Sperando con questo di aver contribuito, anche con interventi a caso, e decisamente poco sensati, a fare intuire a chiunque passi di qua che nella nostra vita ci sono Bellezza e Senso.


Buona settimana!


Silvana


N.B. Lo so, molti di voi si aspettavano di leggere dei bei questionari di Proust.
Ebbene, ne ho ricevuti troppo pochi!
Quindi vi dico: AL LAVORO, LAZZARONI, COSA STATE ASPETTANDO? CHE IL QUESTIONARIO CADA DA SOLO DAL PERO GIA' BELLO RISPOSTO?


Di nuovo

S.

lunedì 31 marzo 2014

31 marzo 2014 - Lucien Freud

Un paio di settimane fa, mi scriveva Marzia di Sesto San Giovanni:

hai visto che belle giornate, io non mi ricordo nemmeno più tutta la pioggia che c'è stata. 

Ed è vero: quando cambia uno stato dell'essere, mi sembra che razionalmente, in linea teorica, lo si abbia in mente, lo si sappia.
Di fatto, viviamo completamente immersi nella condizione presente, e quella passata scompare nel nulla.
A Ferragosto pensiamo mai al Natale?

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Io, che attraverso ogni giorno il parco, me lo godo in ogni stagione 

Primavera:


Inverno:


Autunno:


ma non penso a com'era prima, a come sarà dopo.

E poi: quando sono triste ho voglia di suicidarmi, senza lasciare al tempo il gusto di farmi fuori.
Quando sto meglio, mi sembra di essere abbastanza forte da non stare mai più così male.
Quando non ero sola pensavo fosse la fine della solitudine.
Ora che sono di nuovo sola non mi sembra di essere mai stata insieme a qualcuno.
E così via.

Eppure, i Greci dicevano che è saggio essere un po' felici nelle disgrazie, e un po' tristi nella fortuna.
Una forma di saggezza profondissima, utilissima, che richiede una capacità d'astrazione enorme.

Se consideriamo la percezione che abbiamo di noi stessi, poi: chi si sente davvero vecchio? Chi crede al passare del tempo?
Anche se ci hanno infilato le ossa tra le carni, la cui funzione principale, credo, soprattutto quando mi alzo al mattino, o sto seduta per un po' di tempo, non è sostenerci, ma  ricordarci che siamo esseri perituri:


Qualche anno fa, mia madre mi disse: "Quando ero giovane, mi sembrava che fosse per sempre...". Oggi lei ha quasi 83 anni, e mi si spezza il cuore.
Eppure, in un certo senso, la vedo sempre uguale.
Io mi sono conosciuta giovane, e mi sembra di essermi fermata ai 32 anni.
Così, nelle mie amiche, non vedo delle cinquantenni, ma solo le mie amiche di sempre.
Di Lucien Freud, senza sapere quando fosse nato, ho visto prima questa foto

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e dopo questa


e mi son detta: no! Ci dev'essere un errore! Lucien Freud è un bel giovanotto, oltre che un grande pittore...

Per questo, spero di avere accanto fino alla fine qualcuno che mi conosce da sempre.
Perché se arrivo ad esser vecchia, chi mi vedrà per la prima volta troverà in me solo una vecchia.
Un vecchio amico in me vedrà solo la Silvana

Topipittori - Silvana D’Angelo


E buona settimana!


P.S.: Appello a tutti quanti: se volete partecipare attivamente a questa mail, compilate il Questionario di Proust che trovate in allegato, e rimandatemelo!
Ne ho già uno pronto, più un'adesione certa.
Ditemi anche se volete apparire con il vostro vero nome, o se preferite uno pseudonimo.
Non siate pigri! Partecipate, partecipate, rispondete!

Grazie.

lunedì 24 marzo 2014

24 marzo 2014 - Marie Claire

Lo confesso: amo le riviste femminili.

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Le riviste femminili sono belle: hanno bei colori, belle figure da guardare, sono impaginate bene.
Propongono un ideale di donna e di mondo che per me, per come sono fatta e per come vivo io, equivale a un bel volo nell'iperspazio della fantascienza.
Offrono tanti saperi predigeriti, stupendamente sintetizzati nei titoli degli articoli - spesso, non vale la pena leggere di più.
Ogni tanto, è vero, leggo un articolo interessante.
Ma quello che non mi perdo mai, assolutamente, sono le interviste-lampo sottoposte all''attrice o all'architetto di turno, il cui capostipite è il famoso questionario di Proust.

il questionario
L'ho letto così tante volte che ormai so cosa risponderei: sono già pronta a diventare famosa.
So cosa risponderei... Non è del tutto vero. 
Alcune domande, naturalmente, sono dei semplici pretesti per mettere alla prova lo spirito dell'intervistato. Risposte sintetiche e univoche non possono essercene, se non per la redazione della rivista. Cominci a riflettere, a ricordare, ad argomentare con te stesso, non la finiresti mai...
Ad esempio, una delle domande tipiche, nel questionario del D di Repubblica, è questa: che differenza c'è tra i bambini e gli adulti?

Io ho pensato: da bambino gli adulti ti dicono: "Non devi dire bugie!". Poi, quando sei adulto, menti spudoratamente quando ti serve, quando ti va, gestendo vero e falso come se fossi Dio. 
Nessun adulto si fa problemi a dire bugie



Poi ho pensato: da bambino il tempo è come un grande fiume lento.



Sono gli adulti a dirti: "Sbrigati, devi andare a scuola!", "Preparati, devi andare a scherma!", ma in realtà giocheresti a non finire, dormiresti ad libitum, cazzeggeresti fino a scoppiare di piacere.
Insomma: gli adulti misurano il tempo (e sanno di averne poco), i bambini no.

Poi, stamattina, svegliandomi, ho pensato: io non scrivo niente a nessuno. Non ne ho voglia.
Se fossi una bambina, mi abbandonerei a questo sghiribizzo.
Invece, lo so benissimo: come fareste senza di me, ogni lunedì?
Sento il dovere, mi sono presa questo impegno, ho le mie responsabilità.
Chi sono io per fare capricci, una bambina?


Bene, anche questa volta me la sono sfangata.

Torno a leggere Marie Claire.

Buona settimana!

Silvana

lunedì 17 marzo 2014

17 marzo 2014 - Una stella

Quando ero piccola, immaginavo la linea che, partendo dalla punta dei miei piedi appoggiati a terra, faceva un giro intorno al globo e tornava a toccarmi i talloni.
Un granello di terra dopo l'altro, una goccia d'acqua dopo l'altra, non c'è niente che sia così lontano da non essere in contatto con noi.

Così, leggendo i resoconti delle persone che hanno risposto alla mia mail di lunedì scorso, mi è piaciuto immaginarmi al centro di una stella affettuosa.


E condivido le risposte con tutti voi.

Mi racconta Consuelo dal Lago di Garda:

cara Silvana
per la precisione, potavo la vigna :) leggermente fuori stagione, con l'aiuto di 2 piccoli lavoratori che si sono tanto divertiti a tagliar i rami con i forbicioni dei grandi .
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un abbraccio
Consuelo

Monika, che abita a Milano ma è di Budapest:

Ciao Szilvi,
Grazie per le belle mail che mandi sempre.
Dunque, ieri pomeriggio all'incirca a quell'ora ho rotto una nuova ciotolina per la macedonia.Sono rimasta abbastanza male.
baci,
Monika


Silvia di Bolzano:

Ciao Silvana!
Ieri ero a Castagnaro, avevano appena finito una battaglia medievale e stavamo tornando al punto di partenza.

Buona settimana, Silvia


Giuseppe, dalla brughiera tra Novara e Pavia:

Ieri 9 marzo, alle 17,37, stavo facendo i tratteggi a una tavola del libro di M. S. sulle case stregate.
Sono tornato da scuola da non molto e tra poco riprenderò a tratteggiare sino a notte fonda.



Ciao, buona serata e buona settimana!
Giuseppe

E Felicia, da Milano:

cara,
io ero a gustarmi un gelato consolatorio, classico cono nocciolapistacchio, passeggiando in un parchetto vicino casa nel tentativo di allontanare da me, senza risultato alcuno, il grave che mi aveva lasciato la mia amica appena entrata in metropolitana, amica cui voglio infinito bene, ma che non basta per farla uscire dalla sua psicosi che consuma l'aria. Ogni tanto guardavo una bella bambina che imparava a pattinare sostenuta dal papà.
il gelato era buono.
ma non mi ha consolata affatto.
F

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Tina, dalla periferia di Milano

In ritardo rispondo io alle 17,37 ero in un mercatino dell'usato e ho comprato una vecchia sedia da ridipingere per 20 euro.

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Bacioni Tina

Tanja, da Milano:
Io guardavo, seduta in punta al mio puff del salotto, la partita di Inghilterra Galles di Ragby, senza birretta Triste e pop-corn, perchè ancora non conosco nessuno con cui condividere questa passione e la birra...
http://www.sportlive.it/altri-sport/inghilterra-galles-sei-nazioni-2012.html

Rosa, sempre di Milano (insomma, abito qui...)

cara Silvi, io dico sempre che non vorrei essere mai chiamata a testimoniare, perche se fossi incolpata di qualcosa, non saprei mai dire cosa facevo a quella data ora, in quel dato giorno, ma siccome la tua è una dolcissima e innocente richiesta posso rispondere indicativamente: probabilemte ero sul divano sorseggiando un caffe e leggendo una pagina di Io donna settimanale del corriere, mi ero molto soffermata (credo proprio in quel frangente di orario) sull'intervista a Andrea Bajani e ogni tanto piangevo (veramente!) perche ieri è stata una giornata no, nonostante il sole. Oggi va meglio grazie anche alle tue mail che riportano al tempo dell'infanzia, nostalgia non di un'eta bellissima ma nostalgia per un tempo passato! un bacio e spero a presto, Rosi




Marzia, di Sesto San Giovanni:

Eccoci all'inizio di una nuova settimana, ad essere precisi è iniziata ieri, non stiamo a sofisticare troppo. Appaghiamo la tuo curiosità domenica 9 marzo all'ora indicato ero alle prese con la minigonna che stavo facendo per le bambole delle mie nipotine ( Licia di 5 anni, Laura di 3 e mezzo ) figlie di mio nipote Mauro, mi sono offerta io di fare dei vestiti dopo che ho visto quanto costano quei pezzi di stoffa per le barbi , è comunque un'avventura. Ciao buona settimana Marzia.

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Eleonora, da PARIGI !!!:

ahh riesco a leggerti solo ora! Che belle le tue mail.
Io alle 17,37 circa del 9 marzo tornavo a casa con mia figlia e il mio compagno dopo un picnic molto divertente con amici in un parco (bellissimo) di Parigi: les Buttes Chaumont..;lo conosci?
Un abbraccione!
Ci sei a Bologna per la fiera?
Ele


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Dafna, che sta a Milano ma è di Tel Aviv:

Like every Monday
We are waiting to hear and watch and read your riflessi,comments,memories,thoughts,suggestions and dreams.
Some , are different than ours, but always  interesting and fascinating!!! 
Most of them look like ours, but we are not artistic to describe them.
" the muppet show" will make us  always laugh  loudly, (especially the Swedish Cook!) .
We also drove,once in three month,to Tante Atara and Joshef ,who lived in Karkur and had  a small farm and orang trees.It looked such a long journey!!! And the smells were so different!
We went there two years ago, we arrived after 40 minutes, but the smell was still there with its magic!!!
And yes on Sunday we were walking in Parco Lambro ,and if you have the a
App "running" you can also follow our track,velocity etc ( don't waist your time    )!   

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So thank you Miss S 
Brava sei !!!
XxxDafna

Last but not least, Marilena dalla Sicilia:

AhAhAh....la bambina che è in te pretende troppo! io non mi ricordo neppure dopo un giorno, figurati dopo una settimana! ma la cosa più probabile è che mi trovassi con il ferro da stiro... lavoro che ODIO!!!!
Adesso invece vado a prepararmi per una pizza con le amiche... ti inviterei volentieri ad assaggiare quella alla norma che è buonissima. E tu che fai?
Ti abbraccio a presto una buona domenica!
           Marilena



So che tra amici non sarebbe necessario, ma ho cambiato i nomi per amore della privacy, e perché mi sono divertita a farlo.
Ho anche aggiunto delle illustrazioni etc. per abbellire la mail.

Grazie per la collaborazione!

Buona settimana

Silvana

lunedì 10 marzo 2014

10 marzo 2014 - Lungo l'autostrada

Quando ero piccola avevo una nonna che abitava sul Lago d'Iseo.
Andavamo a trovarla regolarmente, ogni due settimane circa, generalmente di sabato.
Partivamo nel primo pomeriggio e si tornava la sera, col buio.

Lungo l'autostrada, vedevo poche altre auto che andavano nella nostra stessa direzione.
Altre, le incrociavamo mentre sfrecciavano sulla corsia opposta.


E io mi chiedevo: ma dove va questa gente? Da dove viene?
Noi siamo stati dalla nonna, ma loro cosa avevano da fare, lontano da casa?
Mi sarebbe piaciuto fermarli uno per uno per domandarglielo.
Nella varietà delle motivazioni, dei fatti degli altri, intuivo lo spalancarsi di mondi infiniti.

Oggi c'è internet.
Comodamente, da casa nostra, possiamo controllare 24 ore su 24 cosa succede, ad esempio, sul Ponte delle Catene, a Budapest





Possiamo avere centinaia di amici in tutto il mondo grazie a Facebook, e sapere cosa fanno.
Possiamo essere subissati da immagini di ogni tipo con Pinterest (qui, giusto per curiosità

il mio spazio).
Youtube ci offre tutti i tipi di filmati che possiamo desiderare, restituendoci ad esempio i i ricordi televisivi dell'infanzia


Internet, insomma, ci fornisce l'illusione dell'onnipotenza, dell'immensità, del controllo su ciò che è illimitatamente vasto.

E io, che più di tutto amo la posta elettronica, con questa mail vi chiedo, non da impicciona

( crediti all'indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=kFJDMIx4GdM )

non come un poliziotto che vi costringe a fornire un alibi, 


non come lo Stato, che vuol compilare statistiche da censimento.

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ma con la curiosità di una bambina a cui piacerebbe fermare gli automobilisti ai caselli, con amicizia, con affetto, dunque vi chiedo: cosa facevate ieri 9 marzo, alle 17,37, mentre io scrivevo questa mail?

Buona settimana!


Silvana


lunedì 3 marzo 2014

3 marzo 2014 - Incipit

Quando mi sveglio, al mattino, accendere la televisione è una delle prime cose che faccio.
Molto decadente, lo so.
Però, grazie a questa pessima abitudine, la prima cosa che ho visto stamane è stato il famoso, divertentissimo balletto di Silvana Mangano.



Un ottimo inizio di giornata.

Cosa c'è di più bello degli inizi?

Un bambino è l'inizio di una persona. E non abbiamo niente di più prezioso dei nostri bambini.

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Om è la parola potentissima con cui ha avuto inizio l'universo

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Per decidere se leggere un libro o no, in genere diamo un'occhiata alle prime righe. E le prime righe - quelle su cui in primis l'ispirazione dell'autore si concentra e batte - sono le più promettenti e dense che la mente letterata possa concepire, e diventano patrimonio del sapere collettivo:

Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava.

Tutte le famiglie felici sono simili tra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo. 

Il verde dell'erba, all'inizio della bella stagione, è di un fulgore violento

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e anche la stagione fredda, al principio dell'autunno, ha il suo fascino.

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E come sono teneri, struggenti, gli inizi delle storie d'amore!
Quante prospettive sembrano aprire, quante nuove potenzialità, che spreco di promesse...
Ti insegnerò le arti marziali, batterò al pc le tue traduzioni per te, ti regalerò l'orecchino d'oro che hai perduto...

E allora questa mail, perché rimanga il più bella possibile, qui la interrompo, e la lascio all'inizio.

Buona settimana!


Silvana